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Vuoi buttare via un abito? Aspetta, puoi scambiarlo!

Ecco un modo per usare lo smartphone in modo utile e conveniente: puoi mettere online i tuoi abiti usati e scambiarli con quelli di altri utenti. Per farlo, basterà registrarsi su una (o più) delle piattaforme che offrono questo tipo di servizio. Anni fa, il baratto degli abiti era già iniziato con i divertenti swap party, ma oggi è possibile rivolgersi ad una platea molto più ampia, moltiplicando le possibilità di trovare il capo adatto alle proprie esigenze a prezzi bassissimi, o addirittura gratis!

Green Chic

I capi di cui ti vuoi disfare vengono ritirati a casa e quelli giudicati idonei vengono “retribuiti” con crediti da utilizzare sul sito. Tutti quelli non considerati adatti allo scambio, invece, vengono offerti in beneficenza.

Vinted

Questa piattaforma, ormai famosissima, permette di proporre i propri capi online con foto, descrizione e prezzo. Vinted fa da intermediario, in modo da garantire la trasparenza delle transazioni.

Rebelle

Dedicata ai capi d’abbigliamento firmati, questa app è al momento disponibile solo per utenti iOS. È perfetta per coloro che amano vestirsi con abiti di lusso, ma tenendo d’occhio il budget. Se si decide di mettere in vendita un proprio vestito o accessorio, Rebelle trattiene una commissione.

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Vestirsi con eleganza – con un piccolo budget

Per avere un guardaroba curato e alla moda non serve investire grosse somme, ma solo aguzzare un po’ l’ingegno, prendendo ispirazione dalle vetrine dei designer store e aggiungendo un pizzico della propria personalità.

La moda online

Anche i negozi online hanno il loro periodo di saldi. Al termine della stagione, infatti, molti capi delle collezioni vengono proposti a prezzi davvero concorrenziali. In questo caso, meglio affrettarsi a concludere l’acquisto, in quanto taglie e opzioni di colori possono essere limitate. Inoltre, controllate se il regolamento dei resi è in vigore anche per gli articoli in saldo.

Un look smart casual

Ufficio o tempo libero, l’importante è saper abbinare fra loro capi di diversa fattura, mischiando stili e tessuti. Per un look super trendy che sembra uscito da una storia di un fashion blogger, si può abbinare un maglione vintage scovato ad un mercatino dell’usato con un paio di jeans, una morbida shopper e un ciondolo o un anello di foggia antica.

Abiti da sera

Complice la notte e le luci soffuse, con gli abiti da sera si può osare di più. Un abito in paillette coordinato con una pochette e un paio di ballerine sarà perfetto per una serata in discoteca o anche per una festa tra amici. Per questa tipologia di abiti, gli empori sono delle vere miniere.

Le tentazioni da evitare

Gli accessori risentono molto delle tendenze e tendono a passare di moda molto velocemente. Le micro bags, ad esempio, sono assolutamente deliziose, ma quanto tempo ancora saranno un must have? Considerando che la loro praticità non è certo delle migliori, forse sarà una moda destinata a scomparire. Meglio puntare su accessori evergreen: saranno un investimento duraturo.

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Eliminare le macchie impossibili dai vestiti

Non c’è niente che possa compromettere un look come una macchia di salsa di pomodoro, oppure di grasso. D’altronde, gli incidenti capitano! Ecco un piccolo prontuario per cercare di rimediare alle emergenze più comuni. Con un po’ di pazienza e qualche trucco, infatti, i rimedi casalinghi possono rivelarsi molto efficaci.

Macchie di grasso

Tamponate con carta assorbente e poi cospargete la macchia con del sale da cucina. Dopo qualche minuto, spazzolate il sale facendo attenzione a non danneggiare il tessuto e mettete a mollo in una bacinella d’acqua con un po’ di detersivo per i piatti. Dopo il risciacquo, la macchia sarà sparita.

Macchie di fondotinta

Tra le macchie dei prodotti di cosmesi, quelle di fondotinta sono tra le più ostinate. Per i capi in cotone, si può versare un po’ di latte detergente, lasciare agire e poi mettere il capo in lavatrice. Per i tessuti più delicati, si può provare con acqua tiepida e sapone di Marsiglia, sfregando delicatamente.

Macchie di inchiostro

Classico incidente da “ufficio”, l’inchiostro che fuoriesce dalle penne a sfera si può pulire con latte e aceto bianco. Se il capo macchiato è bianco e di cotone, si può anche usare la candeggina e poi lavare normalmente in lavatrice.

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Come gestire il bucato e risparmiare tempo (e fatica)

Lavare, asciugare e stirare gli abiti e la biancheria è uno dei compiti più gravosi all’interno di una casa, soprattutto quando convivono molte persone. Ecco qualche consiglio per prendersi cura dell’igiene dei propri vestiti senza dover investire troppo tempo e riducendo gli sforzi.

Gli stendini elettrici

In commercio, esistono diversi modelli di stendini che, attraverso un’alimentazione elettrica, aiutano ad asciugare i capi in tempi brevi. Il sistema di riscaldamento si trova nelle stecche oppure alla base della struttura, con un getto di aria calda che viene spinto verso l’alto. A livello di consumi, questi stendini sono un po’ più economici degli asciugatori che, inoltre, tendono a stropicciare e a rovinare le fibre degli abiti.

Le lavanderie a gettone

Lungi dall’essere un’invenzione legata ai frenetici ritmi contemporanei, le prime lavanderie a gettone sono apparse negli Stati Uniti negli ormai lontani anni Quaranta. Durante la stagione invernale, quando gestire il cambio della biancheria può risultare difficile a causa delle condizioni sfavorevoli del clima, sono una soluzione ottimale. Non solo asciugamani e lenzuola, anche capi come pantaloni jeans e giacconi lavabili in lavatrice potranno essere puliti nell’arco di un paio d’ore.

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Come essere trendy a tutte le età

Recentemente, le sfilate dei grandi stilisti hanno visto come protagoniste, accanto a giovanissime ragazze, anche donne più adulte, scelte come testimonial di uno stile che non conosce età. Ad esempio, la splendida Monica Bellucci, vera musa di Dolce e Gabbana, fino a Benedetta Barzini, scelta per una recente campagna di Gucci. La lista di splendide donne (famose e non) che offrono un’immagine di un’eleganza senza tempo, sembra allungarsi sempre di più, richiamando a sfilare anche le amatissime top model degli anni Ottanta. Una vera lezione di stile, insomma, che può essere interpretata anche da fisici meno statuari e “in forma”.

I capi indispensabili per donne “over”

Dato che sono tornati di gran moda i pantaloni palazzo, bisogna assolutamente approfittarne. Abbinati con un blazer saranno un completo perfetto per l’ufficio, mentre con una t-shirt si trasformeranno in una originale mise smart casual. Se volete ottenere un effetto trendy ed elegantissimo, scegliete un total look nero o in tutte le tonalità del marrone o del beige. Durante l’estate, potete anche osare con il bianco o giocare con le tonalità navy. I tacchi vanno benissimo, ma un paio di stringate sotto a pantaloni di taglio morbido, una cintura alta e una camicia vi doneranno subito un aspetto newyorkese à-la Diane Keaton.

Gli errori da evitare

Jeans sì, ma meglio optare per un modello che garantisce una buona vestibilità, piuttosto che farsi affascinare da “vita bassa” o “skinny”. Meglio evitare abiti o camicie con fantasie troppo colorate. Attenzione anche ai gioielli: sceglietene solo uno, ma che abbia carattere, come un paio di orecchini o un bracciale chunky. E per quanto riguarda le tute: indossatele solo quando dovete fare attività fisica!

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Dalla strada alla passerella: lo streetwear

T-shirt, tuta acetata, sneakers e l’immancabile berretto: basta questa immagine a rievocare la musica hip-hop e gli skateboard sui quali sfrecciano i ragazzi per le vie delle metropoli statunitensi. Questo modo di vestire, che rappresenta anche l’adesione a determinati principi e interessi di vita, è nato intorno agli anni Settanta e Ottanta nell’assolata West Coast della California.

Tra i primi ad interpretare lo spirito di indipendenza e libertà dai dettami di una moda troppo “ingessata”, fu Shawn Stussy, un imprenditore che ebbe l’idea di creare semplici T-shirt stampate con il suo cognome. In breve tempo, il suo brand crebbe, diventando una vera e propria tendenza. Da allora, le t-shirt e le felpe stampate con loghi e scritte sono diventate uno dei marchi di fabbrica di questo stile.

Movimento di pensiero o tendenza moda?

Qual è la forza dello streetwear e perché è così longevo in confronto ad altre mode? Pur modificandosi leggermente nel corso degli anni, infatti, questo modo di vestire è rimasto sostanzialmente intatto. Il motivo del suo successo, così radicato e continuativo, è forse da ricercarsi nel suo essere non tanto un modo di vestirsi, ma nel voler comunicare determinati valori e un modo di approcciare il mondo. Amicizia, lealtà, voglia di emergere, di divertirsi, di uscire fuori dai limiti imposti e di sentirsi parte di una comunità: lo streetwear esprime tutto questo e molto di più. In un certo senso, è una filosofia di vita.

Gli sneaker head

Tutte le tendenze hanno degli eccessi: nel caso dello streetwear, c’è infatti chi non si accontenta di qualche paio di scarpe, ma ne colleziona centinaia. Si definiscono sneaker head coloro che sono talmente appassionati di queste calzature, che ricercano e acquistano modelli rari e da collezione, in alcuni casi con investimenti da capogiro. Quelle più care? La Nike ha prodotto un modello chiamato Solid Gold Jordan: sono in oro massiccio e costano circa 2 milioni di dollari. Tra quelle “usate” più quotate, troviamo un paio di Converse indossate da Michael Jordan, recentemente battute all’asta per 190.000 dollari.

Lo streetwear e l’alta moda

I grandi stilisti non negano che lo streetwear è una costante fonte di ispirazione. Filtrati attraverso la creatività dei grandi artisti del fashion internazionale, sneakers, tute e t-shirt sono salite più volte in passerella, per arricchire le collezioni per uomo, donna o bambino. A differenza dei capi più propriamente in stile street, l’alta moda prende in prestito forme e intenzioni, per tradurle in un’interpretazione che spesso si avvale di tessuti e fatture di prima qualità.

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Il colore: protagonista della moda

Per comunicare ottimismo, allegria e voglia di vivere, cosa c’è di meglio che un abito colorato? La voglia di stare insieme e godere dei piccoli piaceri della vita, lasciandosi alle spalle il periodo di isolamento e limitazioni della pandemia ha ispirato molti degli artisti della moda. Gli stilisti hanno portato in passerella collezioni ricche di colori fluo, con abiti a tinta unita, oppure con contaminazioni contrastanti e divertenti.

Il mondo in rosa

Il rosa, declinato in tutte le sue tonalità, da quelle più tenui al fucsia, sarà il colore dominante nelle vetrine. Non solo minigonne o abiti da sera: il rosa shocking è scelto da stilisti come Valentino anche per morbidi e elegantissimi tailleur da giorno, per un look total pink estremamente chic. Chi non vuole azzardare mise completamente rosa, può spezzare il look con colori neutri, come il bianco, il nero o anche il denim. Quando arriva la sera, complice l’abbronzatura, l’abbinamento perfetto per il fucsia sarà l’arancio fluo: è forse azzardato sulla carta, ma decisamente d’effetto.

Non si tratta di una scelta rivolta solo al guardaroba femminile: anche la moda uomo, forte delle nuove spinte verso una maggiore fluidità di genere, ha inserito con successo il rosa in capi di abbigliamento e accessori. Inoltre, è dimostrato che vestirsi di rosa ha anche un positivo effetto sull’umore e aiuta a mantenere alti i livelli di energia e positività.

Tendenze per la casa

Il colore non si ferma sulle passerelle, ma arriva anche nei complementi d’arredo e nelle scelte cromatiche delle pareti. Grazie alla nuovissima tonalità proposta da Pantone, denominata Very Peri, il 2022 vedrà entrare nelle case un lilla carico con forti componenti azzurre.

Si tratta di un colore da fiaba, ma nello stesso tempo contemporaneo, che illumina gli ambienti pur essendo una pigmentazione decisa. Può essere usata sia per i complementi d’arredo che per la tappezzeria, oppure per le piastrelle della cucina o per dare un accento di colore ad una parete del soggiorno. Come abbinarlo? Semplice: con il rosa, con il corallo e con il bianco.